Chi di legno ferisce

 di Algisa Lelli

Castel de Britti. L’eccentrico falegname Alessio Quattrini non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo per poter usare la carta di credito e non perdersi le ultime offerte su HSE24. Decide così di assumere l’investigatore privato Cosimo Trencini per riportare a casa o il marito intero, a tranci, mummificato o la carta di credito. Ma appena Cosimo comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa del falegname c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Egli se n’è andato portando con sé il calco di un pene abnorme e una moleskine weekly , piena di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venissero pubblicati sul Carlino, quegli appunti rovinerebbero molte vite, famiglie e farebbe piovere tanti di quei provvedimenti di rimpatrio da svuotare mezzo paese dalle badanti, tate e colf : perciò sono in tanti a voler mettere a tacere il falegname anche infilandogli dei tarli negli orifizi … Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo artigianale, dove il Savena ricorda il Mississipì e le canzoni di Cristina D’Avena hanno l’effetto del ghiaccio secco sullo scroto.

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Nostra Signora degli Outlet

di Tilda Vulgarelis

A Castel Guelfo, “la cosa più vicina a uno spazio aperto è l’outlet.” Così il protagonista del primo racconto descrive il segmento di paesello che fa da sfondo alle vicende narrate da Lorys Moretti. Nella piccola frazione, affacciata sull’autostrada che non sembra mai offrire via di fuga, vivono e si agitano adolescenti che scoprono l’amore sotto le pantacalze di Bea e delle sue amiche multietniche, anziani eccentrici e imbizzarriti che vestono solo Boxeur des Rues e s’imbottiscono di viagra sin dalle prime ore del mattino, madri disperatamente impegnate a far convivere ordine familiare e autenticità anche nelle loro cattive intenzioni, padri preoccupati di nascondere se stessi, le loro calvizie, le pance e le vite piatte come un asse da stiro, single sempre in bilico fra romanticismo, disincanto, diete on line e sesso fai da te. Una trama di personaggi, storie e sentimenti descritta con rancore e ironia, un’osservazione obiettiva della società vista da una vetrinetta di Happy Casa. Fino all’omicidio della cassiera del Dico regina delle nottate hard dei Guelfini che contano. Un viaggio negli sbandamenti e nella crudeltà: sempre free per i vegani, ma protagonista assoluta per il restante 80% della popolazione.
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Dolcetto, scherzetto o te lo metto…

di Darla Always

Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: davanti ad un ristorante alla periferia di Rioveggio scompare un carretto pieno di zucche. Zucche in cui erano intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissavano una combriccola di otto attempati mascherati per l’occasione: Tania è vestita da biscotto della fortuna: nuda con solo un bigliettino infilato a mo’ di OB, Enrico da cannone con le palle da fuori, Raniero è fasciato come un arrosto di mummia, Georgia è diventata una porco spina, B..J. scompigliata come una lapdancer delle caverne, Patty stracciata come un’ accattona, Tonio indossa una tenuta sadomaso che lo fa sembrare una bambola di pelle e Kino … «Ehi, dov’è finito Kino?»… Indossava una maschera da portatore sano di Ebola . Ma ora è sparito! Che fine ha fatto? Scortati dalla ridicola Signora Barzotto, una guida davvero particolare, i sette disgraziati partono alla ricerca dell’amico e strada facendo s’imbatteranno in una fitta serie di avventure grottesche e allucinanti. tra spazio e tempo, attraverso un antico giardino dove prendono vita statue dagli atteggiamenti osceni, approdando sul set di un film porno proprio durante la ripresa della fellatio di massa in una Parigi medievale dominata da una tribù di druidi superdotati. Lungo il loro percorso, impareranno le origini delle orgia e della festa che stavano celebrando e il ruolo che ha sempre giocato la paura della morte. Lo strano carretto e l’amico scomparso serviranno da metafora per indicare la confluenza storica delle diverse tradizioni e dire una volta per sempre BONA CON QUESTE CAZZATE!
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Tratto da “Solo chi ha una madre come te può capirmi”

di Guss Moncher
Un giorno quando tua figlia , alla quale hai fatto leggere tutta la sagra di twilight così ne hai approfittato per leggerla e masturbarti nelle lunghe sere d’inverno, sarà grande: non si sposerà con un nobile bianco cadaverico ma scapperà con un bulgaro/ rumeno/moldavo mezzo delinquente e sexy puzzolente d’aglio il cui zio cercherà più di una volta d’infilzarti col suo legnetto …  Verrà il giorno in cui il mondo sarà piatto come il sedere di un’anoressica, in cui la mondana si spegnerà come una candela all’aperto, in cui la monocorde sarà compagna del silenzio, in cui le gonne saranno sollevate col telecomando, e le patte aperte battendo solo le mani: tu scomparirai su un divano candido molto oscuro. E vivrai il tuo primo e unico Big Bang di emozioni! Intanto attendi amareggiata assaporando liquori al limone e mangiando confetture di frutti amari. Friggendo il nulla, frullando il tutto, sparando cartucce di carta e colpi di cannoli, tendendoli agguati al cucù, spaventando le civette sul comò . Siamo a tre quarti dalla mezzanotte: lascia quella povera porchetta sul vassoio vegano di trecce di bambù. Cerca l’ingiustizia sulle confezioni dei detersivi intimi: sono finti? Sono veri ? Calmano i pruriti, ma non le voglie. A costo di entrare nel labirinto, lascerai tracce di canne di Maria coltivata dall’esercito e lastricherai di alcolici tutta la strada.

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Oggi, si guzza!

di Taffy Dimondi

Nelle strade di Decima agitate dai fatti di una sagra di oggettistica sesso-culinaria, che insieme ad un convegno di suore laiche ha portato violenza e disordini, un uomo dai tratti marcati è investito da un’apecar mentre cerca di passare delle informazioni a un informatore dell’Unipol. Ma le sue ultime parole, sussurrate all’orecchio dell’ispettore Yuri Scrana prima di morire, sono incomprensibili e in un dialetto del basso Piemonte. Dopo pochi giorni, in un parco di Modena viene ritrovato il cadavere di una donna. Anche lei, vestita in modo fatiscente e truccata malissimo, portava un messaggio in dialetto per la nuova, segretissima unità operativa SiGuzza dell’Unipol, il gruppo scelto fra interinali ed ex customer service che si trova ora ad affrontare la sua prima indagine. Due casi di morte apparentemente isolati, che rivelano invece un nesso sorprendente. Un filo interdentale che si estende dalle langhe tartufaie di Asti alla Modena dei borlenghi e dei duroni in fiori, passando per un Emilia sconvolta piena di gruppi malavitosi di vegani e di segaioli. Una faccenda per la SiGuzza, insomma, il cui obiettivo dichiarato è tentare di sconfiggere la criminalità locale, la produzione di birra bio clandestina e tenere a bada le suore laiche. Questa prima opera segna l’inizio di una nuova serie di polizieschi della quale non ne sentivamo il bisogno. La squadra deve agire in una realtà in cui internet e le miriadi di offerte di groupon e di sesso di massa hanno globalizzato anche la spesa. Dove l’avidità si contorce con la corruzione e le cose che si possono fare con un mattarello sono più vaste di quante ne faccia la Spisni alla prova del cuoco.
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Tutorial # 2

  • Come tagliarsi la frangia da sole senza rischiare lo svenimento durante e dopo
  • I 9 passaggi per rompere le noci di macadamia e i 2 passaggi efficaci per frantumare i maroni al prossimo
  • Come spostare l’ago della bilancia verso il peso desiderato
  • I 20 autoinsulti da farsi appena mangiato un doppiocheeseburger DELUXE e divorato le patatine fritte due volte
  • Imparare a contare le calorie usando solo numeri primi minori di 100

Signori e signore I COLIBRI

Da oggi aiuterò la mia amica Ycely Menarini che lavora per la casa editrice “I COLIBRI” (il suo sogno sin dalle elementari quando componeva dei saggi persino su un gita di due ore alla caserma dei  pompieri a vedere all’opera le attrezzature che usano per le loro attività. Rimase folgorata dall’uso del palo di lap dance.) a smaltire un po’ di letture e manoscritti. Ho deciso che da quelli più eclatanti farò una specie di quarta di copertine che condividerò con voi tramite questo umile e delirante blog. Certo mischierò un po’ le carte ….

Cito Dorothy Joint – artista poliedrica e multi tasking che una volta disse “La migliore arte che si fa è quella senza rendersene conto”

Incipit di un romanzo annunciato:

All’inizio, il big bang Le teorie scientifiche più accreditate dicono che agli arbori  vi fu il big bang (“grande scoppio”): una grande esplosione di energia e materia. Il big bang avvenne in un’epoca imprecisata, tra i 20 e i 10 miliardi di anni fa. Lentamente i materiali lanciati nello spazio si raffreddarono, dando vita alle stelle e ai pianeti. Tra questi la Terra, che è vecchia 5 miliardi di anni. L’uomo apparve tra 1,5 e 2 milioni di anni fa. Non l’uomo moderno, però,ma i suoi antenati, gli antichi omìnidi. L’uomo moderno, come vedremo, comparve sul pianeta 150-100 mila anni fa. Però la nostra storia inizia con l’arrivo del Big Mac (il mega panino con 5 miliardi di calorie, acidi trans grassi e insaturi) e con la scoperta del quinto elemento IL SILICONE ….