Autore: andateoltre

FQ_#1

La cuoca italiana Anna Moroni, nel suo Cooking without fantasy, consiglia:
– Insipido? Avvolgilo nella mortadella
– Poco cotto? Spaccialo per shushi
– Salta? Friggilo

Tratto da Gossip is a great shining affair ..after Great Sex obviously!

Pronti, via… Mara sono Lenda. Ho qui Anna che vuole sapere se ti deve mandare i documenti del matrimonio in originale? Non ti servono? Avrei giurato che volessi persino il DVD delle nozze con tanto di testimonianza dei partecipanti. A volte sei di un fiscale che fai paura persino alle fiamme gialle …. Stai diventando superficiale? Di chi è il merito? Lo conosco? Nooooooooooo! Oh my Gloss! Era ora! Ormai avevi perso l’uso delle ghiandole salivari. .. Ci hai sbavato per anni …  Ok ci vediamo domani così mi racconti tutto davanti ad un bel piatto di grigliata mista…  Sei a dieta?  Da quando? … Da ieri? Beh puoi sempre ricominciarla da dopodomani … Va bene vuol dire che mi contemplerai mentre azzanno le costatine …  Al Golden Pussy? Lo sai che oltre ai cani c’è la mia foto all’ingresso con scritto IO NON POSSO ENTRARE … Da quando ho urlato di tutto alla padrona  … Colpa di Alessia  che si è messa a pomiciare con uno sul calcio balilla d’epoca rovinandolo … ne aveva tre giocatori infilati nelle chiappe.  L’ ostessa  cominciò a inveire contro di me che stavo tranquillissima nonostante la pessima musica di sottofondo a  sorseggiare il mio terzo Spritz di 14 calorie … Ho detto solo la verità! Lo sanno tutti che fu vinta dal proprietario  ad una partita di  black Jack in un casinò slovacco e che è stata  ballerina di prima fila in una compagnia itinerante di lap dance … per non parlare della fellatio convulsa che ha fatto a Gigi facendosi sostituire al bancone dalla sottoscritta … Sono uscita bresca con un bergamasco al collo e un toscano in bocca … il sigaro scema!  Bellissima  la scena in cui scriveva il suo numero di telefono a Gigi su una scatola di Xanax … Almodovariana! Si, si e ci ha provato anche col generoso TomTom quello che ha una catena di profumerie a Santo Domingo … Ad ogni indigena che le faceva della capoeira a letto e gli sussurrava c’e l’hai grosso e un  TE AMO … puff, magia e fu  subito profumeria … Merda nemmeno monsieur Limonì farebbe una cosa del genere … Adesso ha una escort-badante … Scusa ma Anna sta andando via … Si mi ha lasciato una bomboniera eco solidale … Una scatolina frufru fatta con della merda di elefante … Sono finiti i tempi dei vecchi acchiappa polveri di capodimonte, di boheme … Ormai ci si divide in due grandi categorie o sei il  cetriolo o il culo del contadino …  HAHAHA! Noi? Le passere delle escort. Smackiss!

Second Hand Murder

di Pamela Cavazzi

Primavera a Cervia. La spiaggia deserta con l’acqua ancora gelida ma non pulita. Un Umarell  si tuffa tra gli scogli, attratto da un pacco impigliato tra le rocce: l’agghiacciante sorpresa che trova nel pacco diventerà un caso per la Sezione Crimini Eccitanti di Pinarella  e per il pronto soccorso locale. Si tratta del torso di una mela e di un  cadavere fatto a tranci . L’unico indizio per risalire all’identità della vittima è il meraviglioso paio di seni made in Taiwan e un tatuaggio che ha sul testicolo destro. Un caso simile è stato segnalato a Ceretolo , perciò l’ispettrice Tuja Malom  e i suoi colleghi si immergono in un’indagine oltre ai  confini della realtà e della indecenza. Tra tatuatori da monta che addormentano i clienti e poi girano dei film porno. Fotografi che accecano coi flash e derubano le loro vittime ed ex lottatori di sumo, li aspetta un viaggio nel ventre segreto di Ceretolo, mentre la firma inequivocabile dell’assassino continua a emergere da altri casi irrisolti. Ma quando l’amante della figlia della badante del nonno di un’amica scompare inspiegabilmente inghiottita dalla nuova capitale del vizio , Tuja  dovrà rimettersi la spirale e fare appello a tutte le sue forze benigne e maligne per affrontare lo scempio di efferatezze che sembra avvolgersi proprio attorno a lei. Un thriller che unisce la gelida inquietudine delle atmosfere della Romagna alla presenza calda e trascinante di una detective ne intuitiva e tanto meno coraggiosa, intrappolata in una trama ad altissima tensione che non fa per lei e  nel vortice del suo circolo vizioso e viziato fatto di vibratori, mojito, shopping convulso e la ricerca disperata di un principe azzurro, assurdo, scolorito o di seconda mano.

Acrobazie per un omicidio (le cirque du Merd)

colibri_05di Mea del Prono

Anthea Montenegro è un’agente dell’anticrimine circense, con una vita privata irrisoria come un mal di testa in confronto ad una colica renale e una carriera che non decolla senza una spintarella, una botta o una fellatio al capo supremo. I Zagarri sono una famiglia benestante, con un passato losco e un presente candido e puro, in apparenza. Inizia tutto in una notte d’estate, in un quartiere residenziale di Vado, dove è appena giunto un circo Biodinamico. Quattro malviventi, vestiti D&G eludendo il sistema di sorveglianza, si introducono di nascosto nella casa dei Zagarri, in cerca di denaro, gioielli, droghe e insano divertimento. Non trovando nulla, si mettono a insultare e malmenare le donne di casa, Carlina Zagarri e sua figlia Marlina. Ma, non soddisfatti, decidono di sequestrare e stuprare il padrone di casa, Otto Zagarri e il cameriere Renè. Il caso passa all’anticrimine circense, quindi all’agente speciale Anthea. Che prende subito la questione di petto nonostante porti la seconda scarsa. Non c’è respiro, non c’è posto per la distrazione, e non si possono allentare le briglie ne sciogliere qualche pillolina nello Spritz. Gli avvenimenti si susseguono a una velocità da tappo di spumante e tutto diventa una questione di vita o di morte con clown dal trucco fashion 100% Chanel, acrobate che con le gambe ucciderebbero un cinghiale in corsa, funambole coi tacchi a spillo e un maestro di cerimonia sexy da far scatenare una bomba ormonale persino su una veterana dell’esercito della salvezza…

La Trilogia di Oziando con gli Equini

di Melma Truffa del Reno

Vuota a perdere
Dopo ventisette anni Enrichetta Moleschi torna in Romagna. Cerca una casetta di fronte al mare per sé e i suoi due conigli. Ma nell’angolo più riposto del suo cuore c’è la segreta speranza di trovare uno straccio d’uomo da amare e da perdere in una magica estate durante una gita su un barcone del clan Casadei. Solo un uomo, cade nella sua trappola, ma finalmente egli colma molti vuoti e tutti i buchi e alla fine sarà Enrichetta a rischiare la vita e i fianchi sul canale di Cesena.
L’illusione del Sé
Ci sono tanti motivi per sposarsi, ma forse l’ingratitudine è il sentimento capace di garantire un’unione duratura. Così almeno sembra pensarla Carlina che, alla vigilia del matrimonio, decide di fuggire col suo fratellino Giorgio per l’estremo nord dei lidi ferraresi, alla ricerca di Angelina, l’altra sorella che il giorno del ringraziamento di dieci anni prima mandò misteriosamente a’ fanculo a tutta la famiglia. Sarà proprio in questo viaggio, nelle romantiche spiagge melmose dei lidi dove Carlina dopo un incidente, un attacco di colite spastica e un’allergia alle anguille , che Carlina riuscirà a trovare se stessa e scoprire che per vivere felice ci vuole una grande padronanza del Sé e sapere utilizzare le potenzialità del subconscio altrui.
Cambio carcassa. Cambio Voglie
Alla giovane e appassionata Licia Venti, sposata da pochi giorni e già sconvolta per la crisi del settimo giorno, nulla è mai sembrato così tetro come le rive del Reno a primavera, con il suo colore e le sue acque lussureggianti di larve di zanzare. Però quando giunge per la prima volta nell’ agriturismo le Zozze e conosce Renato e le sorelle Pomposa e Mielina cessano le sue paure e sarà la natura e i suoi sensi svegliati a farle capire che dentro una gatta morta ci può essere una zoccola pimpante.

Padre nostro, bella te!

Padre nostro, bella te! Che sei lassù nel tuo attico a 5000 stelle. Restaci che io qui sto divinamente con la mia crew e i miei contatti … Facci venire al top nei nostri selfie quotidiani e donaci dei gran “mi piace”. Che non ci manchi mai credito nel cellulare e non farci consumare i giga in cose superflue come il meteo, i video sulle tragedie o i test dove sembra che siamo tutte omologate che non vuol dire che usiamo solo un brand. Per noi le tragedie sono ben altre: che non ci accettino le carte di credito nei pagamenti on-line e che l’alcool nelle feste finisca prima delle patatine Lays. Tieni lontano il sintetico dai nostril armadi e proteggici dal nichel e dall’inefficacia delle creme antirughe.  Non farci cadere nella tentazione di quelle scarpe stile moldavo e niente unghie finte anche nei piedi. Tienici alla larga del tessuto-non-tessuto, del salame-non-salame e delle frittate senza uova. E ricordati una zoccola non sarà mai un décolleté… TIE’!

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