Mese: agosto 2015

9 marzo. Impara l’arte e masturbati in disparte.

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Ciao, come state? Vi capita mai di salutare qualcuno, di chiedere “come stai” e di venire travolti da uno tsunami di parole e da una tromba d’aria di lamentele e di sventure di ogni genere? Persino Barbara D’Urso abbandonerebbe lo studio televisivo davanti a tale potpourri di sfighe… Qualcosa tipo …”non sai cosa mi è successo, oggi ho pestato una gomma da masticare e ho sbagliato giorno del bucato, ho litigato con il responsabile del reparto ortaggi del discount, mia cugina ha lasciato il fidanzato e ha deciso di ricambiare sesso, il medico dello studio sotto casa mi ha detto che devo smettere di molestarlo e che lui non è il mio medico di base, la prof di italiano ce l’ha a morte con la figlia della vicina perché ogni sei parolacce intercala con un cioè, mio zio ha sempre mal di schiena e vuole cambiare moglie e casa, le torte senza latte, uova, burro e stampo della mia amica vegana non le sopporto più, ho preso una multa perché ho parcheggiato un minuto in doppia fila la macchina, il cane e la carrozzina del piccolo Ernesto, il lavoro, la salute, la famiglia, gli amici, le vacanze, tutto a puttane e di male in peggio…
Tu sei lì, che magari hai già i tuoi problemi, hai fretta, hai degli impegni, ascolti muto, respiri a stento dopo quei pugni nello stomaco e alla fine ti saluta e se ne va, non ci pensa nemmeno a chiederti ” e tu, muro del pianto, zerbino della minchia,  come stai?”

Il Canarino

colibri_05di Petunia Mallom

Un assassino sconvolge la vita di un tranquillo quartiere di Castenaso con una serie di inspiegabili omicidi legati dall’esile filo della sottrazione: dalle case scompare infatti sempre un oggetto appartenuto alla vittima e dal loro pube un ciuffo di peli. La morte più sorprendente di tutte è però quella di Caruso, il canarino di uno dei poliziotti di quartiere incaricato di seguire il caso: appena quindicenne, è portato via da una malattia anch’essa inspiegabile. Cristian Gioenta si ritrova così doppiamente coinvolto nel mistero della morte: al dolore per la perdita del giovane pennuto si aggiunge il vortice degli omicidi che lo colpiscono con la forza di una piastra di ghisa sui denti; perché con ogni nuova vittima torna a morire anche Caruso e trovare il colpevole diventa l’unico modo per non farsi travolgere dal dolore. Giallo atipico, tetro come una giornata invernale e sconvolgente come una sgridata in pubblico dalla propria dietologa.

Le molliche di una gatta morta

colibri_05di Charlotte Moreschi

Alma Cecchini , giovane dell’alta borghesia di Pieve di Cento, viene travolta, come tutta la sua generazione, dai reality tipo Gandia Shore o The Valley’s che cambiano in modo drammatico le prospettive e i destini sessuali di tutti. Alma, spirito ribelle e anticonformista, si adatta ai tempi nuovi e, negli angoli bui del paese , si scopre abile nell’arte della fellatio e nella masturbazione podologa. Ha un giro di clienti dei dintorni e due amiche che lavorano per lei: Linda, che scapperà a Berlino con un busker mantenendo però una relazione con un faccendiere di successo, e Susanna che diventa moglie del nuovo capitano della Concordia che al largo del Salento ha travolto una gara di sci nautico. Pur vivendo a Pieve da molti anni, Alma resta sentimentalmente legata a Loiano, dove in una splendida tenuta di famiglia aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza nascondendo, sotto una faccia ebete, le sue nefandezze con le persone altolocate e plebee della zona. Alma torna a Loiano per accudire la madre anziana e tenta di tenere unita la famiglia. Ma ormai Loiano è in mano ai cinesi della bolognina e ai russi di San Marino e Alma è costretta, per non perdere l’azienda dell’ex amante della madre , ad allontanarsi dalla magione e a “rifondare” una casa di piacere virtuale sulle rive del lago di Suviana.

Il gioco della cougar

di Pam Mackintosh

La nostra capo COUGAR è Marita Hertz, una donna aristocratica, sovrappeso e senza più velleità sessuali, sempre abbronzata (abbonamento UVA Island golden card e qualche scappatina a Lamu Island dove per una manciata di dollari può avere Salim con i suoi trent’anni e il suo scettro di ebano di 21,20 centimetri con diametro da lattina di coca cola light) Le sue inseparabili amiche : Lavinia Broschi, una scrittrice che incontra e si scontra con un giovane amante, sposato e irreprensibile che di colpo si scopre desideroso di sesso, fin quasi all’estremo, facendo e dicendo quello che con la moglie non ha mai osato dire e fare. Marie Jeanne Levamp, la proprietaria di un’agenzia per modelli esotici super dotati che mente sul suo segreto … E’ amante di un cinquantenne. Il loro rapporto è fatto di brevi incontri, di mail, di telefonate, in una sorta di liberazione reciproca di tutto ciò che di represso è in loro, consapevoli che è soltanto un gioco, senza futuro e senza logica. Ma questo trio deve vedersela con le MILF della Forotondo che conta… Un susseguirsi di colpi di tacchi, battute al vetriolo, fellati convulse sugli autobus turistici, preservativi vegani ai gusti di seitan, ipovedenti con dei bastoni muniti di sensori che scoprono chi è in calore e pronta per la copula…. Pam è riuscita persino a far raggiungere degli orgasmi gratuiti ad emozionalità ZERO…. Quest’estate In borsetta insieme ai kleenex e a delle  mentine sugar free!

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Chi di legno ferisce

 di Algisa Lelli

Castel de Britti. L’eccentrico falegname Alessio Quattrini non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo per poter usare la carta di credito e non perdersi le ultime offerte su HSE24. Decide così di assumere l’investigatore privato Cosimo Trencini per riportare a casa o il marito intero, a tranci, mummificato o la carta di credito. Ma appena Cosimo comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa del falegname c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Egli se n’è andato portando con sé il calco di un pene abnorme e una moleskine weekly , piena di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venissero pubblicati sul Carlino, quegli appunti rovinerebbero molte vite, famiglie e farebbe piovere tanti di quei provvedimenti di rimpatrio da svuotare mezzo paese dalle badanti, tate e colf : perciò sono in tanti a voler mettere a tacere il falegname anche infilandogli dei tarli negli orifizi … Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo artigianale, dove il Savena ricorda il Mississipì e le canzoni di Cristina D’Avena hanno l’effetto del ghiaccio secco sullo scroto.

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Nostra Signora degli Outlet

di Tilda Vulgarelis

A Castel Guelfo, “la cosa più vicina a uno spazio aperto è l’outlet.” Così il protagonista del primo racconto descrive il segmento di paesello che fa da sfondo alle vicende narrate da Lorys Moretti. Nella piccola frazione, affacciata sull’autostrada che non sembra mai offrire via di fuga, vivono e si agitano adolescenti che scoprono l’amore sotto le pantacalze di Bea e delle sue amiche multietniche, anziani eccentrici e imbizzarriti che vestono solo Boxeur des Rues e s’imbottiscono di viagra sin dalle prime ore del mattino, madri disperatamente impegnate a far convivere ordine familiare e autenticità anche nelle loro cattive intenzioni, padri preoccupati di nascondere se stessi, le loro calvizie, le pance e le vite piatte come un asse da stiro, single sempre in bilico fra romanticismo, disincanto, diete on line e sesso fai da te. Una trama di personaggi, storie e sentimenti descritta con rancore e ironia, un’osservazione obiettiva della società vista da una vetrinetta di Happy Casa. Fino all’omicidio della cassiera del Dico regina delle nottate hard dei Guelfini che contano. Un viaggio negli sbandamenti e nella crudeltà: sempre free per i vegani, ma protagonista assoluta per il restante 80% della popolazione.
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Dolcetto, scherzetto o te lo metto…

di Darla Always

Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: davanti ad un ristorante alla periferia di Rioveggio scompare un carretto pieno di zucche. Zucche in cui erano intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissavano una combriccola di otto attempati mascherati per l’occasione: Tania è vestita da biscotto della fortuna: nuda con solo un bigliettino infilato a mo’ di OB, Enrico da cannone con le palle da fuori, Raniero è fasciato come un arrosto di mummia, Georgia è diventata una porco spina, B..J. scompigliata come una lapdancer delle caverne, Patty stracciata come un’ accattona, Tonio indossa una tenuta sadomaso che lo fa sembrare una bambola di pelle e Kino … «Ehi, dov’è finito Kino?»… Indossava una maschera da portatore sano di Ebola . Ma ora è sparito! Che fine ha fatto? Scortati dalla ridicola Signora Barzotto, una guida davvero particolare, i sette disgraziati partono alla ricerca dell’amico e strada facendo s’imbatteranno in una fitta serie di avventure grottesche e allucinanti. tra spazio e tempo, attraverso un antico giardino dove prendono vita statue dagli atteggiamenti osceni, approdando sul set di un film porno proprio durante la ripresa della fellatio di massa in una Parigi medievale dominata da una tribù di druidi superdotati. Lungo il loro percorso, impareranno le origini delle orgia e della festa che stavano celebrando e il ruolo che ha sempre giocato la paura della morte. Lo strano carretto e l’amico scomparso serviranno da metafora per indicare la confluenza storica delle diverse tradizioni e dire una volta per sempre BONA CON QUESTE CAZZATE!
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